Il copywrit è una parte molto importante dei nostri servizi di PR online e gestione dei social media.
Pubblicare regolarmente nuovi contenuti sul tuo sito è uno dei modi più semplici per raggiungere potenziali clienti e fargli conoscere il tuo marchio ed i tuoi servizi.Ovviamente, non puoi semplicemente mettere un mucchio di parole su una pagina e aspettarti che le persone corrano a leggere ciò che hai scritto. Affinchè gli articoli possano portare traffico devono essere scritti seguendo alcune indicazioni base.

1. Scopri le parole chiave più cercate.

Se fai lo sforzo di creare dei contenuti per il tuo sito tanto vale falo in modo che Google se ne accorga e decida di premiarti per dare un servizio ai suoi utenti.
Scopri quali parole chiave e frasi le persone stanno cercando ed inseriscile in un foglio di calcolo per avere a portata di mano l’elenco . Tieni traccia di quante volte inserisci le parole chiave nei tuoi contenuti e usa gli strumenti giusti per tracciare la tua posizione in classifica per le parole chiave che scegli come target.

2. Metti le parole chiave al lavoro.

Una volta, essere uno scrittore di contenuti SEO significava semplicemente prendere le parole chiave e metterle in una pagina, ma non è più così che funziona. I motori di ricerca sono diventati sempre più intelligenti e prima di tutto vogliono fornire risultati pertinenti alla ricerca fatta dai loro utenti.
Includi la tua parola chiave nel titolo, nelle prime 300 parole e nei sottotitoli H1 o H2. Successivamente, non continuare ad inserire la stessa parola decine di volte, studia ed inserisci anche le sue possibili varianti.
La tua parola chiave deve apparire in modo naturale all’interno del tuo scritto, se senti che stai iniziando a scrivere in modo bizzarro, significa che stai esagerando e che il tuo articolo non da più valore al lettore. Ricorda, le persone che usano i motori di ricerca stanno cercando quella particolare frase perché vogliono saperne di più, informarsi, quindi ha senso dare loro quello che stanno cercando.

3. Scrivi qualcosa che serva alla gente.

Prima di iniziare a scrivere chiediti questo: a chi interessa?
Troppo spesso, chi scrive articoli pompa il contenuto senza una vera ragione, senza una vera strategia dietro. Dimentica che le persone devono poter leggere volentieri quanto scritto. Tieni sempre presente che non stai davvero scrivendo per gli algoritmi di Google, stai scrivendo per le persone!
Quando scrivi, dovresti sempre cercare di offrire una sorta di valore ai tuoi lettori. Cosa puoi dire loro che nessun altro può? Quale servizio unico puoi fornire? Quali conoscenze puoi condividere che non possono essere trovate altrove?
Nessuno conosce la tua attività come te, quindi usala a tuo vantaggio.
Quando scrivi un articolo, se necessario inserisci dei riferimenti ad articoli di esperti del settore, non temere, per loro è sempre una forma forma pubblicitaria e magari sarai fortunaoi ed inseriranno il link al tuo articolo all’interno dei loro profili social.

4. Conoscere le basi del SEO tecnico

L’ottimizzazione delle parole chiave, non ti aiuterà se il tuo sito non è nemmeno indicizzato.
Come scrittore, non è necessario che tu sappia come migrare un sito o abilitare HTTPS su un intero dominio. Tuttavia, conoscere alcune cose sul SEO dal punto di vista tecnico può renderti uno scrittore SEO migliore.
Capire come Google esegue la scansione delle pagine ed il valore che gli attribuisce può aiutarti a sviluppare una strategia. La scrittura di contenuti non riguarda solo la scrittura di un singolo post sul blog, ma anche il collegamento tra alcuni di questi.
Se hai una buona conoscenza di come è strutturato il tuo blog, puoi riuscire a rendere tutto un po ‘più efficiente. Mantieni le tue immagini piccole , assicurati che non ci siano troppi popup in una determinata pagina e assicurarti che i tuoi post siano indicizzati.

5. Rendi un articolo sufficentemente lungo.

Certo, 100 parole sono meglio di niente ma sono davvero un’pò poche per un buon copywrite.
I motori di ricerca tendono a privilegiare blog e articoli più lunghi, e per buoni motivi. 300 parole sono il minimo, 600 buone, oltre 1000 ottime.
Ci sono state molte ricerche che dimostrano che i motori di ricerca tendono a favorire il contenuti con almeno 2.000 parole: lo abbiamo verificato sul nostro blog e su quelli dei nostri clienti. Maggiore sarà il valore che darai ai tuoi lettori e maggiori saranno le probabilità di avere una frequenza di rimbalzo più bassa.

6. Analizza le tue statistiche

Non devi semplicemente pubblicare i tuoi contenuti, devi anche analizzarli a distanza di tempo.
In effetti, dovresti monitorare regolarmente i tuoi contenuti utilizzando Google Analytics. Il tempo sul sito, la frequenza di rimbalzo e le pagine per sessione sono tutti elementi importanti al pari della densità delle parole chiave.
Se ci pensi, non è così sorprendente. Se il tuo sito ha una frequenza di rimbalzo elevata, significa che i visitatori non rimangono a lungo, probabilmente perché la tua pagina non fornisce loro le informazioni che stanno cercando. Se la frequenza di rimbalzo è elevata, è probabile che la tua pagina non sia ottimizzata per le parole chiave appropriate.
Ci sono molte cose non correlate al contenuto che possono far salire alle stelle la frequenza di rimbalzo.
I popup aggressivi, i tempi di caricamento lenti, le pubblicità o le immagini fastidiose e qualsiasi altro elemento di design brutto possono allontanare i visitatori. Scrivere buoni contenuti non riguarda solo le parole, ma anche il modo in cui i visitatori li vedono. Se sono oscurati da un cattivo design, nessuno li leggerà volentieri.
Se usi WordPress come piattaforma di blog, ci sono molti strumenti che possono darti una mano per ottimizzare le tue pagine. In Digima ad esempio utilizziamo Yoast e Shareaholic , insieme a molti altri.

7. Modifica il tuo lavoro.

La differenza principale tra chi fa copywrite in modo professionale e gli altri è un occhio per l’auto-editing.
Se ne hai la possibilità, è sempre una buona idea chiedere a qualcun altro di dare un’occhiata al tuo lavoro prima di pubblicarlo. Anche se non fosse uno scrittore, una seconda serie di occhi può cogliere molti errori che a te possono essere sfuggiti.

8. Diventa la tua agenzia di PR online.

Dopo aver scritto e pubblicato i nuovi contenuti, il lavoro SEO è solo per metà completo.
Il passaggio finale di tutta la scrittura di contenuti web è agire come la tua agenzia di PR online – inserisci ovunque link ai tuoi contenuti. Commenta altri articoli e rimanda al tuo sito. Invia i tuoi contenuti a Reddit e StumbleUpon. La gestione dei social media e la scrittura di contenuti web vanno di pari passo e non appena si preme il pulsante “Pubblica” sul tuo nuovo articolo o blog, dovresti twittare e condividere su Facebook e Linkedin.

9. Renditi conto che diventare un esperto di scrittura SEO richiede tempo.

La scrittura SEO è un’abilità e, come ogni altra abilità, non la padroneggerai dall’oggi al domani.
Ma ecco il punto: va tutto bene. Vedi, quando scrivi contenuti SEO, vorrai sempre tornare indietro e modificare i tuoi contenuti quando le tue analisi iniziano a darti approfondimenti specifici. Anche se non sarà perfetto al primo colpo, il vantaggio di lavorare con un CMS come WordPress, ti da la possibilità di continuare a perfezionare il tuo contenuto fino a quando non otterrà i risultati che desideri.
Ogni contenuto che scrivi è ancora un’altra tacca alla cintura perchè il tuo sito diventerà sempre più grande ed influente.

Non tutti avranno successo con la scrittura SEO.
Non tutti sono scrittori esperti e, se non si dispone di un background di scrittura, si potrebbero avere delle difficoltà. Fai del tuo meglio e vedi cosa puoi realizzare. Dopo alcuni mesi, se non funziona, puoi provare a formarti ulteriormente oppure, se proprio non ce la fai o non ne hai il tempo, puoi rivolgerti a dei professionisti o ad un’agenzia come DIGIMA.

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